Si conferma il successo per l’edizione 2012 di Italia degli Innovatori in Cina, che ha iniziato i suoi lavori questa mattina a Pechino in occasione dell’edizione 2012 International Technology Transfer Conference, organizzata dal CITTC, China Italy Technology Transfer Center.
Alla presenza di oltre 1200 delegati provenienti da 21 paesi il Presidente dell’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione Davide Giacalone ha tenuto il discorso di apertura, portando i saluti del Ministro Francesco Profumo al governo e al pubblico cinese.
“L’anno scorso, aprendo questa stessa Conferenza, inseguivamo la speranza di dare concretezza alla collaborazione fra Cina e Italia, nel campo dell’Innovazione, usando l’appena nato Centro di Trasferimento Tecnologico. Un anno dopo abbiamo al lavoro tre centri di trasferimento: quello Tecnologico, quello del Design e quello dell’E-government” – ha detto il Presidente Giacalone – “I risultati ci sono già, le nostre aziende hanno reso concreto il loro dialogo. Questo è motivo di soddisfazione per il governo italiano e sarà uno dei punti rilevanti che il ministro dell’Innovazione, professor Francesco Profumo, discuterà con il governo cinese. Lo farà presto, nel prossimo mese di giugno.”
Durante la conferenza si è sottolineato il ruolo dell’Italia, co-organizzatore della conferenza attraverso l’Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’Innovazione. Ha infatti proseguito il dott. Giacalone ha infatti proseguito: “La parola più frequentemente utilizzata dai mezzi d’informazione, da molti mesi a questa parte, è: crisi. L’Italia non si è sottratta a questo destino. Ma se guardiamo dietro il mondo delle monete e dell’economia finanziaria, troviamo una realtà diversa. Nei primi otto mesi del 2011 (un anno per altri aspetti complicato) le esportazioni italiane verso aree extraeuropee sono cresciute del 16,5%. Nel primo semestre siamo stati i migliori d’Europa”.
Secondo gli esperti del Sace, la società di proprietà del Ministero dell’Economia che offre servizi di assicurazione del credito per le esportazioni, dopo il calo del 20,9% registrato nel 2009, l’export italiano di beni torna a crescere a un tasso annuo medio dell’8,4% nel periodo 2010-2012, con un picco del 10,3% quest’anno e un tasso medio del 7,4% nel prossimo biennio (+8,1% nel 2011 e +6,7% nel 2012). Il pieno recupero rispetto ai valori pre-crisi è tuttavia atteso solo nel 2013, quando le nostre esportazioni raggiungeranno il valore di 395 miliardi di euro, superando i 369 realizzati nel corso del 2008.
Nel corso della conferenza si sono firmati tre importanti accordi tra il CITTC, Simest, Sibac e Apsti.
Simest (Società Italiana per le Imprese all’Estero), partecipata al 76% dal Ministero dello Sviluppo Economico, è l’azienda che assiste le imprese italiane che investono all’estero. Simest ha siglato un accordo per mezzo del quale offrirà alle imprese selezionate da Italia degli Innovatori e che si avvarranno del CITTC i suoi servizi finanziari per aprire attività produttive in Cina.
Sibac (Shanghai Sino Italy Business Advisory Company), partecipata da Intesa San Paolo, Bank of China e dalla stessa Simest, con questo accordo diventa partner del CITTC per la fornitura di servizi per le imprese, mentre Apsti (Associazione Parchi Scientifici e Tecnologici Italiani) formalizza la cooperazione crescente tra Italia e Cina a livello di Parchi Scientifici e Tecnologici.
Al termine della sessione plenaria è stata organizzata una sessione speciale di incontri B2B tra imprese italiane e cinesi che hanno visto la partecipazione di 43 imprese italiane e di 168 imprese cinesi, per un totale di oltre 400 incontri bilaterali.
“Appare chiaro come la crisi abbia rivoluzionato la geografia dei rischi e delle opportunità per le imprese” – ha affermato Antonio Cianci, responsabile del progetto – “Il Made in Italy ha dimostrato una buona capacità di reazione alla crisi, ma non in modo generalizzato: hanno subìto minori riduzioni di domanda e redditività le imprese che sono state in grado di attuare processi virtuosi di ristrutturazione prima del 2008, per poi far fronte alle difficoltà dei mercati tradizionali riposizionando le proprie azioni commerciali ed investimenti verso mercati a maggiore crescita”.
La Conferenza è focalizzata su 5 settori: Green Building, Agro-biotech & Green Food, Digital Content & 4G Tech, Life Science &Pharma Industry e High-end Equipment.
I B2B sono stati personalizzati per ognuno degli innovatori partecipanti, al fine di incontrare imprese cinesi interessate a collaborare, avviando relazioni commerciali e industriali.
“Italia degli innovatori nasce dalla volontà di offrire alle innovazioni italiane una vetrina di altissimo livello per mostrarsi al grande pubblico e per incontrare nuovi partner con cui, se ci saranno le condizioni, sviluppare buoni affari insieme” – ha proseguito Cianci – “L’Italia è nota nel mondo per il design, la moda, per i prodotti di lusso e per il suo lifestyle. Il nostro obiettivo è fare conoscere un’altra Italia, fatta di tecnologia di altissimo livello, d’innovazione d’avanguardia anche in settori che spesso si pensa che siano appannaggio di altri paesi”.
Per gli imprenditori presenti, in maggior parte piccole e medie imprese anche se non mancano i campioni nazionali, è stato importante essere presentati dal governo italiano e i risultati sono buoni.

invio in corso...
Social Network